Formazione Insegnanti Yoga Samārasa®
Dalla pratica alla capacità di trasmettere
Un insegnante autentico trasmette ciò che è, prima ancora di ciò che sa.
La Formazione Insegnanti Yoga Samārasa® è un percorso teorico, pratico e trasformativo rivolto a chi desidera insegnare Yoga oppure approfondire sistematicamente la visione del Tantra Non Duale e il metodo della Scuola.
Il percorso non si limita all’acquisizione di tecniche fisiche e didattiche.
Accompagna ogni partecipante a comprendere e progressivamente incarnare lo Yoga come autentica via di conoscenza, trasformazione e liberazione interiore.
Formare un insegnante significa infatti molto più che trasmettergli un insieme di tecniche.
Significa sviluppare una comprensione della visione che le orienta, una pratica personale capace di diventare esperienza vissuta e una pedagogia attraverso cui accompagnare l’altro senza sostituirsi alla sua Libertà.
Per questo la formazione integra pratica corporea e tecniche dello Yoga, anatomia e biomeccanica, respirazione, energia, meditazione, filosofia, studio della tradizione, metodologia dell’insegnamento, tirocinio e trasformazione personale.
Il percorso si articola in due livelli progressivi:
200 ore — formazione fondamentale, orientata prevalentemente all’Āṇavopāya.
300 ore — formazione avanzata, orientata prevalentemente allo Śāktopāya.
Insieme costituiscono un percorso complessivo di 500 ore, pur rimanendo due formazioni e due certificazioni distinte.
Una progressione ispirata ai mezzi di liberazione del Tantra Non Duale
La struttura della Formazione Samārasa® segue una progressione ispirata agli upāya, i mezzi attraverso cui la tradizione dello Śivaismo del Kashmir descrive differenti modalità di riconoscimento della Coscienza.
Āṇavopāya e Śāktopāya non vengono considerati compartimenti separati.
Sono modalità differenti e complementari attraverso cui la Coscienza può riconoscere se stessa.
Nelle prime 200 ore la visione viene esplorata soprattutto attraverso l’esperienza incarnata: corpo, respiro, energia, sensi, attenzione, meditazione e azione.
Nelle successive 300 ore la conoscenza, la parola, il discernimento e la contemplazione assumono progressivamente un ruolo centrale.
Il corpo può diventare una via di riconoscimento.
La Conoscenza può diventare una via di riconoscimento.
Mezzi differenti. Una stessa direzione: dalla contrazione al riconoscimento, dal riconoscimento alla Libertà, dalla Libertà all’Amore.
I principi pedagogici della Formazione Samārasa®
La Conoscenza come fondamento della pratica e via di trasformazione
Un insegnante non può limitarsi a conoscere delle tecniche.
Deve comprendere la visione e i principi che danno loro significato.
La Conoscenza non viene quindi considerata un approfondimento teorico separato dalla pratica.
Permette di comprendere perché utilizziamo una tecnica, quale funzione possiede e verso quale trasformazione è orientata.
Ma possiede anche una funzione direttamente trasformativa.
Comprendere profondamente una visione spirituale significa modificare progressivamente il modo in cui riconosciamo noi stessi, interpretiamo la realtà e viviamo la nostra esperienza.
Per questo studio, dialogo, confronto, contemplazione e pratica vengono continuamente messi in relazione.
La Conoscenza non accompagna semplicemente la trasformazione. Può diventare essa stessa trasformazione.
Comprendere i principi prima delle tecniche
Formare un insegnante non significa consegnargli una sequenza di forme da riprodurre.
Significa sviluppare la capacità di comprendere come nasce una pratica, quali principi la orientano e quale trasformazione può rendere possibile.
Āsana, prāṇāyāma, meditazione e gli altri strumenti yogici vengono quindi studiati considerando funzione, principi, adattamento e relazione con il fine generale dello Yoga.
Questo permette all’insegnante di andare oltre la riproduzione meccanica e creare pratiche coerenti, consapevoli e rispettose della singolarità della persona.
Nel Tantra Non Duale questa comprensione conduce a un principio fondamentale:
il mezzo deve già manifestare la qualità del fine.
Se il fine è la Libertà, il mezzo non può essere la costrizione.
Se il fine è la consapevolezza, la pratica non può essere meccanica.
Se il fine è la pace, il corpo non può diventare un luogo di conflitto.
L’allievo impara così a distinguere lo sforzo necessario dalla tensione superflua, l’intensità dalla violenza, la disciplina dalla coercizione e la trasformazione dalla negazione di sé.
Una pedagogia della Libertà
La Formazione Samārasa® non prepara soltanto a guidare una sequenza.
Prepara a entrare in una relazione pedagogica.
L’insegnante non utilizza il proprio sapere per imporre un modello ideale o creare dipendenza dalla propria autorità.
Il suo compito è creare condizioni nelle quali l’allievo possa sviluppare ascolto, discernimento, autonomia e consapevolezza.
Correggere non significa giudicare.
Guidare non significa controllare.
Adattare non significa impoverire.
Accompagnare significa creare le condizioni affinché una persona possa riconoscere con sempre maggiore chiarezza la propria esperienza.
Se il fine della pratica è la Libertà, anche la pedagogia deve cominciare a incarnarla.
Primo livello — Formazione fondamentale di 200 ore
Una grande introduzione all’Āṇavopāya
Le prime 200 ore costituiscono una formazione completa per chi desidera diventare insegnante senza limitarsi all’apprendimento delle tecniche fisiche.
Il cuore del percorso è l’Āṇavopāya: il mezzo nel quale la trasformazione viene favorita attraverso il lavoro consapevole sul corpo, sul respiro, sull’energia, sui sensi, sulla percezione, sull’attenzione e sull’azione.
Il corpo non viene considerato un oggetto da correggere o perfezionare.
È manifestazione della Coscienza.
Può quindi diventare un luogo privilegiato di ascolto, conoscenza e riconoscimento.
Attraverso āsana, prāṇāyāma, meditazione e gli altri strumenti dello Yoga, l’allievo sviluppa progressivamente una relazione più consapevole con il proprio corpo, la propria energia e la propria esperienza.
La tecnica non è fine a se stessa.
Viene sempre ricondotta alla visione che la anima.
Il corpo diventa una via.
Pratica, Conoscenza e Pedagogia
Le 200 ore integrano tre dimensioni fondamentali.
La Pratica permette di sviluppare un’esperienza diretta dello Yoga attraverso corpo, respiro, energia, meditazione e presenza.
La Conoscenza permette di comprenderne visione, principi e finalità.
La Pedagogia sviluppa la capacità di trasmettere con consapevolezza e responsabilità ciò che è stato compreso e sperimentato.
Queste dimensioni non sono separate.
La pratica senza comprensione rischia di diventare tecnica.
La conoscenza senza esperienza rischia di diventare astrazione.
La metodologia dell’insegnamento senza integrazione personale rischia di diventare semplice trasmissione di informazioni.
Un insegnante autentico trasmette ciò che è, prima ancora di ciò che sa.
Il Metodo Yoga Samārasa®
La formazione permette di comprendere in profondità la logica della pratica Yoga Samārasa®.
Il lavoro corporeo esplora differenti qualità dell’esperienza attraverso stabilità e apertura, attivazione e ricettività, azione e ascolto.
Jñāna Śakti, Kriyā Śakti, nimeṣa e unmeṣa vengono utilizzati come prospettive attraverso cui osservare differenti movimenti della Coscienza nella pratica incarnata, senza trasformarli in equivalenze rigide.
Ogni esercizio viene inoltre attraversato dalla qualità del Samāveśa, affinché la meditazione non rimanga confinata all’immobilità ma possa diventare una modalità di presenza dell’intera pratica.
La finalità non è semplicemente eseguire correttamente una tecnica.
È riconoscersi come Coscienza nelle differenti modalità della sua manifestazione incarnata.
Assenza di sforzo e unione di mezzo e fine
Uno dei principi fondamentali del Metodo è l’assenza di sforzo.
Non significa passività.
La pratica può richiedere energia, precisione, disciplina e stabilità.
Ciò che progressivamente viene riconosciuto e abbandonato è lo sforzo superfluo attraverso cui cerchiamo di conquistare il corpo, costringerlo o trasformarlo secondo un’immagine ideale.
Lo sforzo può preparare la pratica.
L’assenza di sforzo permette il riconoscimento.
Da qui deriva il principio più generale dell’unione di mezzo e fine, che attraversa l’intera pedagogia Samārasa®.
Imparare a costruire e adattare la pratica
Conoscere molte tecniche non significa ancora saper insegnare.
L’allievo impara quindi a comprendere la funzione di una tecnica, il rapporto tra le differenti fasi della pratica, le possibilità di variazione, la modulazione dell’intensità, il rispetto dei limiti individuali e il mantenimento della coerenza metodologica.
La struttura offre una direzione.
L’ascolto permette di incontrare realmente la persona.
Programma delle 200 ore
- studio degli āsana e delle principali tecniche fisiche dello Haṭha Yoga;
- anatomia, fisiologia, biomeccanica ed elementi di posturologia;
- prāṇāyāma, bandha e ṣaṭkarma;
- principi della meditazione nelle tradizioni dualistiche e non dualistiche;
- Samāveśa applicato alla pratica;
- introduzione al rituale e al suo valore simbolico e trasformativo;
- fisiologia sottile di base;
- Metodo Yoga Samārasa®;
- applicazione della visione non duale alla pratica dello yoga;
- fondamenti del pensiero indiano;
- Sāṃkhya e Yoga classico;
- introduzione all’Advaita Vedānta;
- epistemologia della conoscenza spirituale;
- introduzione al Tantra Non Duale e ai suoi principi metafisici fondamentali;
- introduzione storica al Tantra e allo Śivaismo del Kashmir;
- lettura guidata di maestri, studiosi e interpreti contemporanei;
- metodologia fondamentale dell’insegnamento;
- qualità, missione ed etica dell’insegnante;
- elementi essenziali per l’esercizio professionale;
- tirocinio.
Il rituale viene presentato inizialmente nel suo significato filosofico, simbolico e trasformativo. Le tecniche più specifiche, a partire dal mantra e dalle forme rituali più articolate, vengono approfondite nel secondo livello.
Secondo livello — Formazione avanzata di 300 ore
Una grande introduzione allo Śāktopāya
La formazione avanzata è rivolta a chi possiede già una formazione fondamentale di almeno 200 ore.
Il lavoro approfondisce lo Śāktopāya: il mezzo nel quale conoscenza, parola, pensiero, mantra, contemplazione e discernimento diventano strumenti diretti di riconoscimento.
La metafisica del Tantra Non Duale viene studiata in modo sistematico insieme alla psicologia tantrica e ai processi attraverso cui la Coscienza si contrae, si identifica e riconosce nuovamente la propria natura.
Lo studio non rimane separato dalla trasformazione personale.
La conoscenza viene applicata anche al riconoscimento del proprio senso di identità nelle differenti dimensioni dell’esistenza.
La trasformazione della visione
Nello Śāktopāya il lavoro si sposta progressivamente dall’esperienza corporea alla visione attraverso cui riconosciamo noi stessi.
Pensieri e convinzioni non vengono considerati soltanto commenti soggettivi sulla realtà.
Possono rendere visibile il modo in cui la coscienza individuale sta riconoscendo se stessa.
La domanda non è soltanto:
«Questo pensiero è vero?»
Diventa:
«Chi sto riconoscendo di essere attraverso questo pensiero?»
Il lavoro procede così dal contenuto alla visione, dalla visione al riconoscimento e dal riconoscimento alla Libertà.
Aree della formazione avanzata
- metafisica del Tantra Non Duale;
- cosmologia della parola, Vāk;
- cosmogonia dei tattva;
- potenze e azioni della Coscienza;
- mala, kañcuka e processi di contrazione;
- Anugraha e dinamiche di liberazione;
- psicologia tantrica: buddhi, manas, ahaṃkāra e citta;
- stati di Coscienza;
- identità, paura, desiderio, attaccamento e riconoscimento;
- studio simbolico e archetipico dei cakra a partire dalle fonti tradizionali;
- applicazione contemplativa della mappa dei cakra alle differenti dimensioni della Vita;
- storia avanzata del Tantra e dello Śivaismo del Kashmir;
- lettura e interpretazione delle fonti originarie;
- ritualità tantrica;
- mantra, mudrā, nyāsa, yantra e maṇḍala;
- introduzione storica e filosofica al rituale sessuale nelle tradizioni tantriche;
- meditazioni e contemplazioni proprie dello Śāktopāya;
- coaching spirituale e trasformazione personale;
- metodologia avanzata dell’insegnamento;
- tirocinio e supervisione.
Lo studio dei testi
Primo livello
Nel primo livello lo studente viene educato soprattutto alla lettura critica di testi introduttivi, maestri, studiosi e interpreti contemporanei.
Impara soprattutto a distinguere:
ciò che appartiene alle fonti tradizionali;
ciò che deriva dalle interpretazioni contemporanee;
ciò che costituisce un’elaborazione pedagogica originale di Samārasa®.
Secondo livello
Nel secondo livello vengono progressivamente introdotte le fonti originarie: Śivasūtra, Spandakārikā, Pratyabhijñāhṛdayam, Vijñānabhairava Tantra, Tantrāloka e altre fonti della tradizione.
Custodire una tradizione.
Tradurla per il presente.
Trasmetterla attraverso una pedagogia della Libertà.
Certificazioni e percorso complessivo
La Scuola prevede due programmi distinti.
La formazione fondamentale di 200 ore conduce al relativo certificato secondo la designazione Yoga Alliance USA applicabile.
La formazione avanzata di 300 ore costituisce un secondo percorso per chi possiede già una preparazione fondamentale.
Il completamento dei due livelli costituisce complessivamente un percorso di 500 ore.
200 ore — Āṇavopāya
300 ore — Śāktopāya
Percorso complessivo — 500 ore
I due percorsi rimangono formativamente e documentalmente distinti.
Una formazione che diventa esperienza
La formazione non consiste nell’accumulare nozioni, tecniche o certificazioni.
Ogni contenuto viene studiato affinché possa progressivamente diventare pratica, esperienza, riconoscimento e capacità di trasmissione.
Il corpo diventa una via.
La Conoscenza e la parola diventano strumenti di riconoscimento.
L’insegnamento diventa relazione, responsabilità e Amore.
Non formiamo insegnanti perché ripetano un metodo.
Li accompagniamo a comprenderlo, incarnarlo e trasmetterlo con autenticità.
