Yoga Samārasa®

Yoga Samārasa®

Yoga tantrico e meditazione. Il corpo come via di riconoscimento

Il corpo non è un ostacolo da superare.
È una forma vivente attraverso cui la Coscienza può riconoscersi.

Yoga Samārasa® è l’applicazione del Metodo Samārasa® alla pratica corporea, energetica e meditativa dello yoga.

Nasce dalla visione del Tantra Non Duale dello Śivaismo del Kashmir, secondo la quale corpo, respiro, sensi, energia, pensieri ed emozioni non sono realtà separate dalla dimensione spirituale.

Sono manifestazioni della Coscienza.

Per questo la pratica non utilizza il corpo semplicemente per renderlo più forte, flessibile o performante.

Il corpo diventa un luogo nel quale affinare la percezione, riconoscere le nostre modalità di contrazione e sperimentare una relazione più libera e consapevole con ciò che siamo.

La pratica non ci allontana dal corpo.
Ci insegna ad abitarlo come espressione della Coscienza.

Yoga Samārasa® integra, secondo la finalità della pratica, āsana, prāṇāyāma, mudrā, bandha, pratiche di purificazione, rilassamento, mantra, meditazione e rituale.

Tecniche differenti, orientate verso una stessa direzione:

riconoscere, attraverso l’esperienza, la Coscienza che la manifesta.

Una pratica integrale

Yoga Samārasa® non separa il lavoro corporeo dalla trasformazione interiore.

La pratica può favorire forza, flessibilità, coordinazione, equilibrio posturale, respirazione e una percezione più raffinata del corpo.

Ma le stesse tecniche diventano anche occasioni per osservare il modo in cui incontriamo l’esperienza.

Come reagiamo a un limite?

Cerchiamo di forzarlo?

Abbiamo bisogno di riuscire?

Confrontiamo il nostro corpo con quello degli altri?

Riusciamo ad ascoltare o cerchiamo continuamente di imporre una forma?

Nel corpo possono diventare visibili paura, controllo, competizione e rigidità, ma anche fiducia, sensibilità, creatività e Libertà.

Il praticante non si limita quindi a eseguire un esercizio.

Impara a viverlo dall’interno, riconoscendone gli effetti sul corpo, sul respiro, sull’energia e sull’attenzione.

Il corpo diventa uno strumento di conoscenza.

La dimensione fisica, quella energetica e quella meditativa non costituiscono pratiche separate.

Sono differenti profondità dello stesso processo.

Secondo la visione tantrica, inoltre, il corpo può essere contemplato come un microcosmo nel quale si riflettono le potenze attraverso cui la Coscienza manifesta la realtà.

Per questo il lavoro posturale coinvolge progressivamente il corpo nella sua globalità, mettendo in relazione struttura, respiro, percezione ed energia.

Non pratichiamo però per costruire attraverso il corpo una nuova immagine ideale di noi stessi.

Anche lo yoga può diventare un altro luogo nel quale continuare a pensare:

“Così come sono, non vado ancora bene.”

Yoga Samārasa® parte da una prospettiva differente.

Se la nostra natura più profonda è già Coscienza, la pratica non serve a costruire ciò che siamo.

Può creare le condizioni affinché venga riconosciuto.

Questo non significa rinunciare alla trasformazione.

Significa permettere alla trasformazione di emergere senza fondarla sul rifiuto di ciò che siamo.

Incarnare le polarità della Coscienza

La Vita contiene polarità.

Azione e ascolto.

Stabilità e apertura.

Forza e ricettività.

Raccoglimento ed espansione.

Nella metodologia di Yoga Samārasa®, la pratica viene strutturata attraverso un’alternanza consapevole di esercizi che permettono di esplorare nel corpo queste differenti modalità dell’energia.

Gli esercizi di stabilità, attivazione e contrazione vengono utilizzati prevalentemente per incontrare la dimensione della Kriyā Śakti, la potenza dell’azione e della manifestazione, e possono essere avvicinati pedagogicamente al movimento espansivo di unmeṣa.

Gli esercizi di distensione, ricettività e ascolto profondo permettono invece di esplorare prevalentemente la Jñāna Śakti, la potenza della conoscenza e della consapevolezza, e possono essere avvicinati al movimento di raccoglimento di nimeṣa.

Queste associazioni non costituiscono equivalenze rigide.

Jñāna Śakti, Kriyā Śakti, nimeṣa e unmeṣa permettono piuttosto di osservare, da prospettive differenti, i movimenti attraverso cui la Coscienza conosce, raccoglie, esprime e manifesta se stessa.

Nella pedagogia di Yoga Samārasa®, queste qualità possono essere espresse anche attraverso le polarità archetipiche Maschile e Femminile, intese come modalità complementari dell’energia presenti in ogni persona e non come riferimenti al genere biologico.

La pratica non cerca quindi di eliminare una polarità a favore dell’altra.

L’armonia non nasce dall’eliminazione delle differenze, ma dal riconoscimento dell’unica Coscienza che le manifesta.

Il fine non è semplicemente raggiungere un equilibrio psicofisico.

È riconoscersi come Coscienza nelle differenti modalità della sua manifestazione incarnata.

Samāveśa: la meditazione come cuore della pratica

Una delle caratteristiche fondamentali di Yoga Samārasa® non risiede soltanto nelle tecniche utilizzate, ma nella qualità meditativa attraverso cui vengono vissute.

La pratica può diventare Samāveśa: immersione nella Coscienza.

La meditazione non comincia soltanto quando il corpo diventa immobile.

Può attraversare l’intera pratica.

Il respiro.

La percezione.

Il movimento.

L’intensità.

Il rilassamento.

Corpo, energia, sensazioni e pensiero possono progressivamente essere riconosciuti come manifestazioni dello stesso campo cosciente.

Samāveśa non costituisce quindi semplicemente una fase meditativa della pratica.
È la qualità di presenza attraverso cui l’intera pratica può essere vissuta.

Gli āsana e le pratiche energetiche non vengono allora utilizzati soltanto per produrre determinati effetti.

Diventano porte attraverso cui passare dalla percezione della singola forma al riconoscimento della Coscienza che la manifesta.

La pratica rende percepibili le energie della Coscienza.
La meditazione ne rivela l’unità.

Ascolto, respiro, piacere e sensibilità

Yoga Samārasa® educa progressivamente a una percezione più sottile dell’esperienza corporea.

Il respiro occupa un ruolo centrale in questo processo.

È un ponte tra corpo, energia, emozione e consapevolezza.

Attraverso il respiro possiamo riconoscere forme sottili di contrazione e creare le condizioni affinché il corpo ritrovi maggiore spazio, vitalità e presenza.

Osservazione spontanea del respiro, prāṇāyāma, bandha, percezione energetica e pause di ascolto vengono utilizzati in relazione alla finalità della pratica e alle persone presenti.

Anche il piacere può diventare una forma raffinata di ascolto.

Nel Tantra Non Duale non deve essere necessariamente considerato una distrazione dal cammino.

Quando non coincide con la ricerca compulsiva di una sensazione, può aiutarci a riconoscere ciò che espande il corpo senza violarlo, ciò che rende il respiro più pieno e ciò che permette all’energia di circolare con maggiore Libertà.

Il piacere non diventa un criterio assoluto e non significa evitare la difficoltà.

Può diventare uno degli elementi attraverso cui affinare il discernimento sulla qualità della relazione che stiamo creando con il corpo.

Assenza di sforzo e unione di mezzo e fine

Uno dei principi fondamentali di Yoga Samārasa® è l’assenza di sforzo.

Non significa passività.

Non significa rinunciare all’intensità, alla disciplina o alla precisione.

Una postura può richiedere forza e stabilità.

Ciò che progressivamente viene riconosciuto e abbandonato è lo sforzo superfluo attraverso cui cerchiamo di conquistare il corpo, dimostrare qualcosa o imporre all’esperienza una forma.

La pratica insegna così a distinguere:

lo sforzo necessario dalla tensione superflua;
l’intensità dalla violenza;
la disciplina dalla costrizione.

Lo sforzo può preparare la pratica.
L’assenza di sforzo permette il riconoscimento.

Questo conduce a un principio ancora più ampio:

il mezzo deve già manifestare la qualità del fine.

Se il fine è la Libertà, non possiamo cercarla attraverso la costrizione.

Se il fine è la consapevolezza, non possiamo praticare meccanicamente.

Se il fine è la pace, non possiamo trasformare il corpo in un luogo di conflitto.

Se il fine è l’Amore, non possiamo fondare la pratica sul rifiuto di ciò che siamo.

Il rispetto del corpo non è soltanto una preparazione alla Libertà.

È già un modo di incarnarla.

Nella pratica autentica, il mezzo comincia già a manifestare il fine.

Una pratica tantrica completa

Nella sua forma più completa, Yoga Samārasa® integra corpo, energia, meditazione, mantra, visione e rituale all’interno dello stesso processo.

La pratica può assumere simbolicamente la struttura di una pūjā, un rito di riconoscimento.

Non una successione casuale di tecniche, quindi, ma un movimento unitario che dal raccoglimento attraversa l’azione, l’ascolto e il Samāveśa, fino ad aprirsi all’Affidamento e alla condivisione.

La pratica comincia dal riconoscimento della natura divina e può compiersi nell’offerta di quella stessa Libertà.

Anche il mantra può partecipare a questo processo.

Non viene utilizzato soltanto per favorire la concentrazione, ma può orientare il modo in cui la Coscienza riconosce se stessa.

Elementi della visione del Tantra Non Duale vengono così introdotti in relazione diretta con l’esperienza.

Il corpo prepara il riconoscimento.
Il mantra orienta l’identità.
La visione illumina l’esperienza.
La meditazione riconduce ogni forma alla Coscienza.

Yoga Samārasa® opera prevalentemente attraverso mezzi riconducibili all’Āṇavopāya — corpo, respiro, energia, percezione, mantra e meditazione — introducendo anche elementi di conoscenza e contemplazione riconducibili allo Śāktopāya.

La pratica corporea può così diventare una soglia:

dall’azione alla percezione;
dalla percezione alla comprensione;
dalla comprensione al riconoscimento.

La struttura della pratica

Yoga Samārasa® segue una struttura stabile e progressiva, concepita come un percorso unitario attraverso differenti qualità dell’esperienza.

La pratica muove dal raccoglimento e dall’ascolto, prepara progressivamente il corpo e l’energia, attraversa il lavoro posturale integrando differenti polarità e conduce infine verso il rilassamento, la meditazione e l’Affidamento.

All’interno di questa struttura, le singole āsana, le tecniche e le modalità di esecuzione possono cambiare e adattarsi alle caratteristiche delle persone e alla finalità della lezione.

Ciò che rimane costante è la logica interna del percorso: ogni fase prepara la successiva e l’intera pratica viene vissuta come un unico movimento di consapevolezza, integrazione e riconoscimento.

La struttura rimane.
Le forme attraverso cui viene vissuta possono cambiare.

Una pratica accessibile e progressiva

Yoga Samārasa® non richiede particolari capacità atletiche.

Forza e flessibilità non sono prerequisiti.

Posture, varianti, intensità e tempi possono essere adattati alle possibilità reali della persona.

L’adattamento non costituisce una versione inferiore della pratica.

È ciò che permette alla pratica di incontrare realmente la persona.

Accessibilità non significa superficialità.

La stessa pratica può essere vissuta secondo differenti livelli di profondità.

Chi comincia può incontrare corpo, respiro, mobilità e percezione.

Chi possiede maggiore esperienza può approfondire il rapporto tra energia, meditazione, visione e riconoscimento.

Dalla pratica alla Vita

La pratica non termina quando lasciamo il tappetino.

Il modo in cui incontriamo un limite.

Il bisogno di riuscire.

La capacità di ascoltare.

La possibilità di rimanere presenti nell’intensità.

Il rapporto con il controllo.

Sono gli stessi movimenti che incontriamo nelle relazioni, nel lavoro e nelle scelte quotidiane.

Anche nella pratica corporea la Fede può progressivamente maturare come Affidamento.

Non possiamo controllare completamente il ritmo attraverso cui un processo matura.

Impariamo quindi ad agire con precisione senza credere che ogni risultato debba essere prodotto attraverso il controllo.

Ciò che riconosciamo nel corpo può così modificare progressivamente il modo in cui abitiamo l’intera esperienza.

La Vita non è ciò che interrompe la pratica.
È il luogo in cui la pratica diventa reale.

Yoga Samārasa® non propone di fuggire dal corpo per raggiungere lo spirito.

Invita a riconoscere il corpo come una forma viva della Coscienza e a trasformare la pratica in un’esperienza di conoscenza, integrazione e Libertà.

Non pratichiamo per diventare qualcun altro.
Pratichiamo per riconoscere più pienamente ciò che siamo.

Il corpo è il punto dal quale cominciamo.
La Coscienza è ciò che impariamo a riconoscere in ogni forma.

A chi si rivolge

Yoga Samārasa® si rivolge a chi desidera:

  • incontrare lo yoga attraverso una pratica fondata sul Tantra Non Duale;
  • migliorare forza, mobilità, stabilità, respirazione e consapevolezza corporea;
  • sviluppare ascolto, sensibilità e presenza;
  • integrare corpo, energia e meditazione;
  • vivere il corpo come parte integrante della ricerca spirituale;
  • approfondire una pratica già esistente oltre una dimensione esclusivamente tecnica o atletica;
  • conoscere il metodo corporeo della Scuola Samārasa®;
  • approfondirne i principi come praticante o insegnante.

Non è richiesta una preparazione precedente.

È richiesta soltanto la disponibilità ad ascoltare, praticare e incontrare il corpo senza competizione e senza giudizio.

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